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Ci sono volte in cui è solo un sospiro Altre un lampo o un riverbero d’oro Che s'infila nel cuore e non sai cos'è E ti fa ritornare bambino O fa strada per andar lontano E colora e moltiplica quel che c’è
E' una cura una benedizione Ogni viaggio ogni nuova canzone Che ci riempie la vita e io so perché
Dentro questa musica C'è una forza senza tempo Che attraversa l'anima Si alza in volo libera Finché avrà respiro il mondo Fino in fondo ci riscalderà
Ed è fatta di sole o di luna Di dolore e speranza o fortuna Assomiglia all’amore quando ce n'è
E' una lacrima in mezzo a un sorriso Un abbraccio un regalo improvviso Che qualcuno ha lasciato ed è lì per te
Dentro questa musica C'è una forza senza tempo Che attraversa l'anima Si alza in volo libera Finché avrà respiro il mondo Fino in fondo ci riscalderà
Ed io vivrò Questo grande amore Finché saprò Perché è solo emozione Ma è la mia ragione
Che attraversa l'anima Si alza in volo libera Finché avrà respiro il mondo Fino in fondo Ci riscalderà Perché la musica Non si fermerà.. 
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amici 2009 senza grazia di michele.. |
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http://appelliperloro.blogspot.com/2009/02/petizione-internazionale-barbarie-in.html NON FACCIAMO CADERE L'ATTENZIONE INTERNAZIONALE SE AVETE CONOSCENZE ALL'ESTERO, FATE GIRARE ANCHE A LORO! ----------------- Segnalazione del Notiziario Animalista - info@animalitalia.it
Martedi' 24 febbraio si terra' come al solito a Villanueva, in Spagna, la Fiesta del Pero Palo, nel quale un asinello viene pesantemente bistrattato da uomini ubriachi. In passato "la festa finiva quando finiva l'asino" e all'asinello venivano spezzate le ossa, oggi riesce a sopravvivere alla terribile "processione", ma la caduta di attenzione internazionale rischia di far precipitare nuovamente le cose; la legge regionale di protezione animali dovrebbe impedire i maltrattamenti, ma dato che viene fatta applicare dalle forze di polizia locali, serve a ben poco. Tutti gli approfondimenti li trovate sul sito http://www.peropalo.tk e qui un video: http://video.google.nl/videoplay?docid=- 8443623719467982720&ei=CrqOSereKJHG2gLhm4C3Cw&hl=it
Potete inoltre sottoscrivere una petizione online qui: http://www.firmasonline.com/1firmas/camp1.asp?C=1326 Traduzione della lettera (solo per conoscenza, non e' da spedire):
Alla direzione generale degli interni e degli spettacoli pubblici al Sindaco del Comune di Villanueva alla redazione del Periodico di Extremadura alla redazione di Hoy
Con la presente sosteniamo la protesta contro il continuo mancato rispetto della legge 5 del 23 maggio 2002 di protezione degli animali nella comunita' autonoma di Extremadura, durante la celebrazione della festa del pero palo nella localita' di Villanueva della Vera provincia di Caceres, che quest'anno si terra' martedì 24 febbraio. In questa festa popolare un asino viene portato fra le vie del villaggio, dove e' montato da un giovane completamente ubriaco e incitato dalla gente in un percorso di circa un'ora, accompagnato da spari, rumore di campanacci e cadendo numerose volte. In quasi tutte le edizioni l'uomo morde le orecchie dell'asino causandogli un tremendo dolore che si aggiunge alla sofferenza dovuta al barbaro svolgimento di questo festeggiamento. Chiediamo che si ponga fine all'uso di animali vivi si era in questa festa sia le altre che utilizzano animali in provincia di Caceres e per questo sosteniamo gli animalisti che saranno presenti che si invieranno una relazione sul rispetto della legge. Vi invitiamo vedere il video di denuncia pubblicato su Internet affinché possiate controllare direttamente la verità di quanto esposto. |
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e io sono felice , fra quelli che l'hanno votato nn certo una ragazzina, Marco l'adoro , per quello che è...timido , imperfetto , ,mi da tanta gioia e poche cose ci riescono , qui nn c'entrano i call center , nn avete idea di cosa si è scatenato in rete nei suoi forum, la canzone è bella mi comunica gioia ed è tanto che nn mi sentivo così a 49 anni suonati..a marco direi solo una cosa , ne diranno tante ma tu ...nn ti curar di loro ma guarda e passa... |
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il suo comportamento ha rafforzato la mia idea...la vergogna di questo festival è questa canzone | Da Raffa a De Andre'. Quando la musica italiana racconta l'amore gay |
Articolo di David Fiesoli tratto dal Tirreno del 30 gennaio 2009
Certo che Povia continua a far fare “Ooohhh” non solo ai bambini. Ci riprova con il brano che porterà a Sanremo e che ha furbescamente intitolato “Luca era gay”: agli onori delle cronache ci è finito ultimamente non per la sua musica ma per aver dichiarato che lui, sposato e con prole, ha un passato gay di qualche mese da cui poi, miracolosamente, è “guarito”. Chiunque sa che gay si è o non si è, ma il mondo pop è fatto anche di questi scherzetti. Eppure proprio la musica pop italiana ha fatto da colonna sonora alle storie d’amore e alle lotte del movimento gay. Con brani più o meno espliciti, cantati da band o musicisti più o meno dichiarati.
Un idolo dei gay è Tiziano Ferro, tanto per cominciare: Platinette ha detto che le sue canzoni sono senza ombra di dubbio canzoni gay, nel senso che sono cantate da un uomo a un altro uomo, e in effetti, a parte alcune eccezioni, Tiziano Ferro è attentissimo a evitare qualsiasi riferimento al genere sessuale. L’interessato non ha mai replicato, preferendo un silenzio che alcuni hanno interpretato come assenso, altri come un chissenefrega, ora che l’album “Alla mia età” considerato il suo capolavoro lo ha consacrato cantautore di certa maturità.
Ma un viaggio nella musica che parla di omosessualità mostra come siano più le canzoni che cantano l’amore tra due uomini o due donne come normalità, che quelle che esprimono condanna, disapprovazione, pregiudizio. A cominciare da Anna Tatangelo che proprio lo scorso anno portò a Sanremo “Il mio amico”, canzone patetica ma che almeno punta il dito contro l’intolleranza verso i gay. E se nel 2007 grande successo è stata “Gino e l’alfetta” di Daniele Silvestri, in cui un uomo invece di “guarire” decide di seguire la sua vera natura (“Lui mi conquista, lui mi rilassa, Gino ha i miei stessi punti di vista”), ecco che nel 2008 un altro brano, divertentissimo, ha spopolato: per lanciare l’album “Il paese di Pulcinella”, osannato dalla critica, la reggae-band Radici nel cemento ha scelto il brano “Siamo tutti omosessuali”, ed ecco un assaggio del testo: “Siamo tutti diversi siamo tutti uguali/Siamo tutti uguali anche nella diversità/E poi si può guarire anche dalla normalità”. Alla faccia di Povia.
L’allegra determinazione con cui le Radici nel cemento cantano e difendono l’omosessualità riporta alla mente un brano (meno schierato ma irresistibile) degli Ottavo Padiglione, con Bobo Rondelli che cantava “Tutti gay”, ed era il 2003: “tutti gay tutti gay, commissario c’ho visto anche lei, deputato ho imparato da lei, la mi’mamma c’ha provato anche lei...”.
Ma anche nel nuovo millennio c’è poco da esser gay se un rapper come Fabri Fibra nel 2006 cantava così: “potrei spararmi in testa se una mattina mi svegliassi accanto a un gay”. Per fortuna è un’eccezione, anche meno preoccupante di certi gruppi nazirock che inneggiano alla caccia al gay.
Invece Raffaella Carrà già nel 1978 cantava senza scomporsi un “Luca” che non solo era gay ma che la abbandonava senza esitazioni per un maschio: “un pomeriggio dalla mia finestra/ lo vidi assieme ad un ragazzo biondo/chissà chi era forse un vagabondo/ma da quel giorno non l’ho visto proprio più”. E via, scrollata di capelli e spallucce, senza alcun giudizio o pregiudizio perchè “com’è bello far l’amore da Trieste in giù, l’importante è farlo sempre con chi hai voglia tu”.
Altri tempi? Non proprio: tra i Settanta e gli Ottanta si sprecarono sex song (“Polisex” di Ivan Cattaneo e “Unisex” degli Squallor), ambiguità non svelate (l’Alberto Fortis di “Milano e Vincenzo”) ambiguità esagerate (Cristiano Malgioglio, “Orientale”), insopportabili patetismi (Gianni Bella “Amico gay”, Gino Paoli “I fiori diversi”) anche associati al travestitismo come in “Pierre” dei Pooh o “La storia di Marcello” di Ornella Vanoni.
Ma il travestitismo è altra cosa rispetto all’omosessualità, e l’amore è altro dal sesso. A controbilanciare la disinformazione a sette note, Carrà a parte, c’erano il Banco del Mutuo Soccorso, con “Baciami Alfredo”, Patty Pravo con il menage a trois di “Pensiero stupendo”, Giuni Russo con “Babilonia” e “Sere d’agosto”, perfino Loretta Goggi che in “Arrivederci stella del nord” cantava un’avventura tra donne, e poi Renato Zero: lui però, a parte in “Onda gay”, la buttava sempre sul divertissement (senza però raggiungere i vertici di Enzo Jannacci in “Silvano”) e non ha mai preso posizione se non quella di rifiutare ogni coinvolgimento con il movimento gay preferendo cantare per il Papa.
Mai sbilanciati più di tanto neppure Gianna Nannini (che anni fa dichiarò di essere bisex) e Lucio Dalla: lei si limita a cantare “i maschi innamorati come me”, lui accennò a un “Balla balla ballerino” parecchi anni fa e chiusa lì.
Ma artisti di grandissima statura hanno cantato l’amore tra uomini o tra donne con grande bellezza, rispetto ed equilibrio. Pensiamo a una delle più belle canzoni di Fabrizio De Andrè: “Andrea”, del 1978, che racconta la storia d’amore tra un contadino e un soldato del regno. Oppure alla semplicità di Franco Battiato in “Venezia-Istanbul” su Socrate e l’amore per i ragazzi. O ancora a Roberto Vecchioni in “Velasquez” del 1998: “ahi Velasquez, com’è duro questo amore, mi pesa la notte prima di ricominciare, e tante veglie, come soglie di un mistero, per arrivare sempre più vicino al vero”.
E ancora la delicatezza di Fabio Concato in “Vito” e “Ti ricordo ancora”, Biagio Antonacci con “In una stanza quasi rosa”, la Paola Turci di “Io e Maria”, e soprattutto la grande Mia Martini dello splendido “Uomini farfalla” pezzo del 1992 in cui finalmente l’omosessualità e la virilità non sono più concetti antitetici ma anzi si compenetrano perfettamente: "amico un po’ tempesta, così maschio senza storie, né censure per la testa". |
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« È una storia incredibile che va avanti da millenni. Gli omosessuali non sono fuori dal piano di Dio. Di peccati c'è solo la stupidità. Per rendere l'idea dell'assurdità e ridicolaggine, ricordo che gli omosessuali sono stati seviziati e morti nei campi di concentramento perché amavano un'altra persona. Mettiamo che un eterosessuale si innamori focosamente di una persona dell'altro sesso, e a un certo punto lo prendono, lo torturano e lo uccidono perché si è innamorato. Tanti omosessuali sono stati torturati perché amavano un'altra persona, lasciate stare il sesso. È un'assurdità. È incredibile che si parli ancora degli omosessuali così, con questa incredibile rozzezza. Sono persone che si amano, non è che per colpa loro finisce la razza, come dice qualcuno. Nella storia dell'umanità ci hanno fatto doni enormi, ed è il sentimento dell'amore che caratterizza gli omosessuali. E quando c'è l'amore tutto diventa grande. Nemmeno la fede rassicura, l'unica cosa che rassicura è l'amore » Benigni Anche una grande avvocato, Annamaria Bernardini De Pace, scende in campo per polemizzare sul brano «Luca era gay» che Povia porta al Festival di Sanremo. In un'intervista pubblicata su Sorrisi e Canzoni in edicola lunedi' 16 febbraio, l'avvocato Bernardini De Pace sostiene che ''il testo della canzone di Povia e' discriminatorio e omofobo. Inoltre, a mio parere, e' anche antistorico e privo di credibilita' scientifica''. E aggiunge: ''Dal 1° gennaio 1994 l'Organizzazione Mondiale della Sanita' ha riconosciuto in via definitiva l'omosessualita' come possibile "variante del comportamento sessuale umano. Tutti i cittadini sono uguali e hanno pari dignita' sociale, senza distinzione di condizioni personali. Pertanto chi discrimina l'omosessualita' discrimina l'amore''. |
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La Forza Mia :
Aprire gli occhi e ritrovarti qui E’ come aprire una finestra al sole E’ l’emozione del salto nel vuoto che mi porta da te Aprire gli occhi e ritrovarti qui E’ risvegliarsi mani nelle mani E’ un bacio ad acqua salata che ancora più sete di te mi da Quando tutto sembrava ormai spento Nel mio mondo cercavo te Quando tutto sembrava finito guardando il fondo Invece ho sentito che Tu sarai la forza mia La mia strada il mio domani Il mio sole la pioggia Il fuoco e l’acqua dove io mi tufferò Tu sarai la forza mia Il mio gancio in mezzo al cielo Il colpo al cuore All’improvviso dentro me Dentro me Aprire gli occhi e ritrovarti qui Lasciarsi andare sotto il temporale Sentire come mi manca il respiro Se i tuoi occhi accendono i miei Quando tutto sembrava ormai spento Nel mio mondo volevo te Quando tutto sembrava sbiadito Toccando il fondo invece ho sentito che Tu sarai la forza mia La mia strada il mio domani Il mio sole e la pioggia Il fuoco e la goccia dove io mi tufferò Tu sarai la forza mia Il mio gancio in mezzo al cielo Il colpo al cuore Il paradiso dentro me Il mio gancio in mezzo al cielo Il colpo al cuore Il paradiso dentro me Dentro me Tu sarai la forza mia Tu sarai la forza mia Tu sarai la forza mia Tu sarai la forza mia dentro me Dentro me
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Per me nn è facile scrivere ,ero un fiume in piena ma ora nn riesco più , forse perchè ho messo tutto in un cassetto per sopravvivere.. ma una cosa oggi la voglio scrivere , visto che ho un po' di tempo,riguardo il testamento biologico. Perchè io nn devo poter decidere per me ? Pur essendo credente , ho idee diverse , perchè penso che Dio stesso avrebbe pietà. Perchè Dio nn è certo la Chiesa,si sono allontanati molto da ciò che è Gesù , per cui per me nn lo rappresentano più. Le loro regole , sono quais tutto frutto di manipolazioni della bibbia , del vangelo...che poi vai a vedere se nn sono veri quelli gnostici. Con tante contraddizioni , la chiesa sembra sempre più rappresentare quello che Gesù ha disprezzato in un impeto di rabbia :"Portate via queste cose e non fate della casa del Padre mio un luogo di mercato". Penso che oggi direbbe anche di peggio. Perchè qcn deve giudicare per me cosa è giusto per me , io nn voglio nemmeno un funerale in chiesa pensa te .. Voglio poter decidere di nn essere rianimata , di nn essere vittima di accanimento terapeutico, di poter morire serenamente se nn c'è più speranza di vita dignitosa per me . La vita è potersi alzare la mattina , poter esprimere un pensiero , indipendenza.Nn era vita quella di Eluana , non era vita per Pier Giorgio e tanti altri.. |
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Sai, c'è una ragione di più per dirti che vado via vado e porto anche con me la tua malinconia cerco le mie mani, ti vorranno ancora ma ci sarà chi me le tiene oggi e domani e poi domani ancora finché il mio cuore ce la fa. sei tu quella ragione di più, mi hai chiesto talmente tanto. Io, non ho più niente per te, e ti amo , tu non sai quanto amo da morire anche il tuo silenzio che non mi lascia andare via t'amo ma se mi dici "non lasciarmi solo" non so se il cuore ce la fa è una ragione di più è una ragione di più è una ragione di più. Ti guardo per l’ ultima volta mentre vado via Ti ascolto respirare non scatto la fotografia Non porterò nessuna traccia dentro me niente che dovrò rimuovere. Se hai giocato è uguale anche se adesso fa male Se hai amato era amore, non è mai un errore Era bello sentirti e tenerti vicino Anche solo per lo spazio di un mattino. Ti guardo per l’ ultima volta mentre vai via Ti vedo camminare, è come per magia non sarai pensieri, non sarai realtà Sai che bello, sai che felicità.. Se hai sbagliato è uguale anche se adesso fa male Se hai amato era amore e non è mai un errore Era bello guardarti e tenerti per mano O anche solo immaginarti da lontano E se hai mentito è uguale ora lasciami andare Ma se hai amato era amore e non è mai un errore Era bello sentirti, rimanerti vicino Anche solo per lo spazio di un mattino Entrerò nei tuoi pensieri di una notte che non dormi e sentirai freddo dentro Entrerò dentro ad un sogno, quando è già mattino e per quel giorno tu mi porterai con te Se hai giocato è uguale anche se ancora fa male Ma se hai amato era amore e non è mai un errore Era bello sentirti e tenerti vicino Anche solo nella luce del mattino E se hai mentito è uguale ma ora lasciami andare Se hai amato l’ amore non sarà mai l’ errore E’ stato bello seguirti, rimanerti vicino anche solo per lo spazio di un mattino. |
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If I could make a wish and be sure that you made for 2009, I would like that black omen, not to get to the end of the year about to begin, for once had a premonition my wrong, my premonition are rarely wrong approach always, I fear for my health already, even if I could express, ask peace for me and the world, find myself completely, definitively forget "that", and finally my children find a decent job .L ' Order is not necessarily this .. but this is what I wish for the new year .. A un passo dal possibile
A un passo da te Paura di decidere Paura di me
Di tutto quello che non so Di tutto quello che non ho
Eppure sentire Nei fiori tra l'asfalto Nei cieli di cobalto - c'è
Eppure sentire Nei sogni in fondo a un pianto Nei giorni di silenzio - c'è
un senso di te
C'è un senso di te
Eppure sentire Nei fiori tra l'asfalto Nei cieli di cobalto - c'è
Eppure sentire Nei sogni in fondo a un pianto Nei giorni di silenzio - c'è
Un senso di te
C'è un senso di te ...
Un senso di te mmm...mmm...mmm...mmm... C'è un senso di te
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angeli e demoni..ma nn lo finir mai..e chi ha tempo? |
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ho camminato quelle vie che curvano inseguendo il vento e dentro..ancora..un senso d'inutilit..e fragile e violenta mi son detta tu vedrai..vedrai.. |
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di tutto e di pi.. |
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non avere pi rimpianti,tristezza e malinconia.. |
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E SALTA SULLA VITA..SALTA..SALTA..
e non lasciare andare un giorno per ritrovar te stesso
figlio di un cielo cos bello
perch la vita adesso..
Claudio Baglioni |
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